Riportiamo i nostri figli a casa!

Se Lei pensa che i Suoi figli corrano il rischio di
sottrazione internazionale e vuole agire,
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Presentazione

La creazione di questo sito, cominciata il 10/10/1997, è un ennesimo sforzo volto ad informare la pubblica opinione sull'odioso fenomeno definito: "Sottrazione internazionale di minori" e delle misure fino ad ora esistenti al fine di contrastarlo.

Ho potuto constatare che decine e decine di casi di bambini sottratti e nascosti all'estero dal loro genitore di nazionalità straniera non solo non sono stati rimpatriati nella loro residenza abituale che avevano immediatamente prima del loro rapimento, come previsto dalle norme delle convenzioni internazionali di merito, pur sussistendo perfetto regime di reciprocità tra gli Stati interessati, ma, spesso, il genitore vittima non ha neppure ottenuto un diritto di visita nei confronti del figlio rapito.

La causa più ricorrente di tali negazioni si fonda sulla mancanza di adeguata conoscenza, da parte dei consulenti legali del genitore reclamante, della corretta interpretazione delle convenzioni internazionali di merito e delle relative, convenienti procedure da adottare, secondo la specificità dei casi.

Occorre considerare che il trasferimento di un bambino oltre le frontiere italiane non racchiude le stesse caratteristiche e peculiarità normative che, invece, sono applicabili alla tutela di un bambino che, ad esempio: viene trasferito da Roma a Milano.

Questo, sopradescritto, è l'errore più frequente che ho potuto constatare negli atti giudiziari degli oltre 150 casi di sottrazione internazionale che ho dettagliatamente seguito e studiato e che ha causato l'affievolimento o il rigetto delle richieste, poste al giudice straniero, dal genitore che si è visto sottrarre il figlio minore.

Questo sito consente di accedere alle necessarie informazioni ed indicazioni procedurali relative alla vigente normativa internazionale e nazionale riferita al fenomeno della sottrazione internazionale di minori.

Saranno fornite l'esperienza e le risultanze che sono derivate dagli oltre 150 casi di sottrazione internazionale di fanciulli che ho accuratamente seguito negli ultimi 10 anni e i risultati delle indagini e degli studi che ho effettuato sull'intero territorio nazionale, prima nella mia qualità di Consulente dell'Onorevole Ministro Livia Turco, poi della Regione Emilia Romagna.

In conclusione, i miei studi e le mie ricerche hanno evidenziato che le Convenzioni internazionali di merito vigenti, in ordine alle attese, rivelano diverse difficoltà relative alla loro applicazione; pertanto, la soluzione di questo odioso fenomeno non può prescindere da una capillare informazione come, ad esempio, la distribuzione di un apposito opuscolo informativo alle coppie binazionali e dalla messa in rete, almeno in ogni COMUNE CAPOLUOGO, di adeguati PRESIDI sia INFORMATIVI, finalizzati alla PREVENZIONE-DISSUASIONE e sia CONSULTIVI per consentire la creazione di condizioni favorevoli per una soluzione concertata ed amichevole all'interno delle coppie binazionali, eliminando il deficit di conoscenza sulla particolare situazione giuridica ed amministrativa facente capo ai bambini che godono di una doppia nazionalità.

E' intollerabile il permanere della indifferenza fino ad ora dimostrata dalle PUBBLICHE ISTITUZIONI LOCALI nonostante esse, da anni, siano state scrupolosamente sollecitate ad adempiere al loro OBBLIGO anche ai sensi del DPR 24 luglio 1977, n. 616, di assicurare anche a questi bambini ( e ai loro genitori) una necessaria informazione e prevenzione, finalizzata ad impedire che essi vengano illecitamente sottratti all'estero e privati del loro diritto di essere amati, educati e cresciuti da entrambi i loro genitori.

 

Bruno Poli

 

Già consulente presso la
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DIPARTIMENTO AFFARI SOCIALI
Prot.: 16. 12. 1996 - DAS/17114/1/PERS./S.B.

 

Già consulente presso la
REGIONE EMILIA ROMAGNA
POLITICHE SOCIALI E FAMILIARI
Del. n. 2158 del 25. 11. 1997

 

Già docente presso
COMUNE DI ROMA
POLITICHE GIURIDICHE
Del. n. 5O78 del 16.11.1997

Bambini riportati a casa

Con mia grande soddisfazione informo che, dall'inizio della mia attività, prima per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, poi direttamente per Studi Legali e per privati, in totale, sono già
oltre 70 i bambini sottratti all'estero che abbiamo fatto rimpatriare.
- Bruno Poli.

Matteo e Ginevra 17.11.2012

Dovranno essere riconsegnati al loro papà e ritornare a Hong Kong.

Chantal 23.09.2012

Dall'Ungheria, dovrà essere riconsegnata al suo papà.

Cesare 13.09.2012

Dovrà essere riconsegnato al suo papà.

Elia Manu 13.03.2012

Il Tribunale peruviano ha ordinato il suo rimpatrio in Italia e la restituzione al padre.

Eleonora 21.02.2012

E' tornata dal Brasile dalla sua mamma.

Rosa 03.02.2012

E' tornata dagli Stati Uniti dal suo papà.

Bianca e Matteo 05.10.2011

Sono tornati dagli Stati Uniti e si trovano con il loro papà.

Umberto e Nunsia 04.04.2011

Sono tornati dal Messico dal loro papà.

Helena ed Irene 14.01.2011

E' stato ordinato il loro rimpatrio dalla Finlandia in Italia, dal loro papà.

Antonio 16.12.2010

E' stato ordinato il suo rimpatrio dall'Inghilterra in Italia e rivedrà il papà.

Amina 05.12.2010

Dal Sudafrica, è tornata in Italia dal suo papà.

Samuele e Sofia 09.10.2010

Sono stati riconsegnati alla madre che li ha riportati in Spagna.

Valentina 28.08.2010

Dalla Romania, è ritornata dal suo papà.

Enrico 24.08.2010

Dall'Inghilterra è stato riconsegnato al suo papà.

Valentina 14.01.2010

Dal Brasile, è stato ordinato dal Tribunale brasiliano il suo rimpatrio in Italia e la riconsegna al suo papà.

Fabio 09.01.2009

Dalla Spagna, è stato disposto il suo rimpatrio in Italia ed è stato riconsegnato alla madre.

Carolina 19.09.2009

Dal Brasile, è tornata dal suo papà.

Gitanjali Lucia 27.07.2009

Dalla Germania, è stato disposto il suo rimpatrio in Italia e la riconsegna al suo papà.

Melissa 16.12.2009

Dalla Colombia, è stato ordinato, dal Tribunale colombiano, il suo rimpatrio in Italia e la riconsegna al suo papà.

Laura 19.06.2009

Dall'Inghilterra, è stato disposto il suo rimpatrio e la riconsegna al suo papà.

Anis

Dalla Tunisia.

Pico Moreno

Dalla Germania.

Carmen

Dalla Spagna.

Barret

Dalla Germania è stato riconsegnato al padre a S. Diego (California).

Indra

Dall'Inghilterra.

Noah

Dall'Olanda.

Martina e Laura

Dalla Polonia.

Blue 10.08.2008

Dalla Germania, la bambina dovrà essere rimpatriata in Italia e consegnata al padre.

Marco 22.09.2008

Dall'Ucraina, è rimpatriato in Italia ed è con il padre.

Samuel 04.11.2008

Dalla Slovacchia, è stato disposto il suo rimpatrio in Italia e la riconsegna al padre.

Samuele e Sarah Michelle 18.11.2008

Dal Portogallo, è stato disposto il loro rimpatrio in Italia e la riconsegna al loro papà.

Cecilia

Dagli Stati Uniti.

Gionatan, Daniele, Naomi, Andrea 13.07.2003

Dagli Stati Uniti, tutti i fratelli sono stati rimpatriati dal loro papà in Italia.

Johan 12.03.2003

Dall'Olanda, è stato rimpatriato dal suo papà.

Pietro (nome di fantasia) 06.02.2003

Portato dalla madre in Russia, è stato rimpatriato ed ora è con il suo papà.

Raissa e Khalil 05.02.2003

Portati in Egitto dal padre, sono tornati con la madre.

Melissa 31.01.2003

Portata in Germania dalla madre, è stata rimpatriata dal suo papà.

Josephine 26.01.2003

Portata in Colombia dalla madre, è stata rimpatriata dal suo papà in Italia.

Maya 10.01.2003

Portata in Libano dal padre, è rientrata in Italia, dalla sua mamma.

Karina 14.12.2002

Portata in Colombia dalla madre, è stata rimpatriata in Italia dal suo papà.

Ruben 09.12.2002

Portato in Svizzera dalla madre, è stato disposto il suo rimpatrio, in Italia, dal Giudice svizzero. A seguito di un nuovo rapimento di Ruben perpetrato dalla madre, la Corte di Appello svizzera, in data 20 luglio 2004 ne ha ordinato il rimpatrio

Linda e Anna .10.2002

Portate in USA dalla madre, rientrate in Italia dal loro papà.

Adami 25.09.2002

Le bambine sono tornate a casa.

E altri che hanno preferito l'anonimato.

Video in evidenza

Video realizzato dalla Executive Oxygen, organizzazione americana che promuove figure che si distinguono per il loro impegno sociale, al di fuori dell'ambito corporativo, in omaggio a Bruno Poli, come riconoscimento del suo lavoro.


Consigli

Se siete una coppia convivente e se l'altro genitore di vostro figlio intende recarsi, assieme al minore, nel suo paese di origine per una vacanza o breve permanenza all'estero, per qualsiasi ordine di motivo e temete che esista la possibilità che non desideri fare ritorno e riportare il fanciullo in Italia, prima di autorizzare il viaggio redigete un documento nel quale dovrà essere precisata la natura del viaggio e fissata la data del rientro con il figlio presso l'indirizzo di residenza abituale italiano e fateglielo firmare. Anche nel caso che vi venga chiesto di accompagnarli.

 

In materia di sottrazione internazionale dei minori, quando è il genitore affidatario a sottrarre il minore all'altro genitore, quest'ultimo non può domandare il ritorno immediato del figlio, stante la liceità del suo trasferimento in conseguenza di una decisione sulla scelta della residenza che legittimamente spetta al genitore affidatario. Egli può invece sollecitare l'autorità centrale, a norma dell'articolo 21 della Convenzione, a compiere tutti i passi necessari per rimuovere, per quanto possibile, ogni ostacolo all'esercizio del suo diritto.

Cass. sezione i civile - sentenza 20 gennaio-21 marzo 2005 n. 6014 (in Guida al Diritto, Edizione n. 16 del 23 aprile 2005, pagina 30)


Prevenzione

La recente Convenzione delle Nazioni Unite 20.11.1989, sui Diritti del Fanciullo, alla quale hanno aderito vari Stati della Comunita' Europea, contiene una serie di disposizioni secondo le quali gli Stati Contraenti dovranno adottare misure per impedire che il bambino venga separato dai genitori (art.9), per evitare che il bambino venga trasferito e trattenuti illecitamente all'estero ( art.11) e per impedire il rapimento la vendita o la tratta di bambini a qualsiasi fine o in qualsiasi forma (art.35). A norma dell'art. 18 della Convenzione il diritto dei bambini ad avere entrambi i suoi genitori deve essere il punto di partenza di qualsiasi decisione in materia di diritto di famiglia; il dovere di custodia ad entrambi i genitori deve essere posto in rilievo rispetto al diritto di affidamento; occorre inoltre tenere sempre presente la possibilita' di riconoscere ad entrambi i genitori il diritto di affidamento.

Considerando che la citata Convenzione dispone che, ai fini precedentemente menzionati e in particolare per impedire il trasferimento illecito di bambini all'estero, ricorre l'obbligo, agli Stati Contraenti, di promuovere la concertazione di Accordi bilaterali o Multilaterali o l'adesione agli Accordi esistenti con gli Stati che ancora non hanno recepito le Convenzioni di merito.

Le due Convenzioni esistenti in materia: la Convenzione de L'Aja del 25.10.1980,"sugli aspetti civili della Sottrazione internazionale di minori" e la Convenzione di Lussemburgo del 20.05.1980, conclusa nell'ambito del Consiglio d'Europa, "sul riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di affidamento dei minori", hanno assolto la loro funzione, ma hanno evidenziato, allo stesso tempo, gli innumerevoli problemi di applicazione che impediscono di risolvere con assoluta efficacia il problema della sottrazione internazionale di minori da parte di uno dei genitori.

Il Parlamento Europeo, nella sua Risoluzione del 8.07.1992, relativa ad una "Carta dei Diritti del Fanciullo" ha sancito, al paragrafo 8.13, il diritto del bambino di mantenere contatti diretti e permanenti con entrambi i suoi genitori, in caso di rottura della loro unione, anche qualora uno dei due viva in un altro Paese.Leggere..



Ultime notizie

Inserito il 11/11/2012
Non ho mai visto nulla di simile. E' perfetta. Il Giudice in questione, da perfetto accademico, spiega dettagliatamente come si possono separare, definitivamente, due bambini dal proprio padre.Leggere..
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